Il marketing dell’attesa

Stiamo aspettando tutti un segnale di ripresa che sproni noi e le nostre aziende a fare un balzo in avanti per un vero rilancio economico e degli investimenti. Tutti aspettiamo l’apripista, un illuminato direttore marketing con una visione di lungo periodo o un pazzo avventuriero che dice ora o mai più, qualcuno che osi, più di altri, alzare la testa dai conti in rosso e con un po’ di sano spirito di competizione inneschi un qualche meccanismo di sostegno alle vendite, qualsiasi. Niente di quanto avevamo pianificato attentamente ad ottobre 2019 ha potuto essere messo in pratica e anzi, abbiamo dovuto rivedere sensibilmente tutti i piani di spesa. Annullate le fiere e gli eventi, annullati o posticipati i nuovi cataloghi, sospese le attività di lancio prodotto e di comunicazione. Per alcuni mesi non avevamo nemmeno la possibilità di andare a far visita ad un cliente. E adesso molte aziende sono ancora lì, tra coloro che son sospesi, in attesa di chissaché per riprendere da dove hanno lasciato, seppur in uno scenario diverso che mai avremmo previsto. Chi aveva una piattaforma di e-commerce già attiva ha potuto investire su quella, chi non l’aveva ci sta pensando seriamente per l’arrivo di un autunno incerto. Chi aveva impostato modalità lavorative flessibili ha potuto implementarle, chi non aveva idea di cosa fosse lo smart working si è attrezzato. Ma siamo sempre in attesa degli eventi. E i consumi non ripartono anzi, Istat registra un -8,7% di flessione nei consumi delle famiglie e il dilagare di un generale senso di difficoltà, a volte anche oltre la paura di compromettere la propria salute. Eppure le eccellenze non ci mancano, abbiamo storie meravigliose di aziende che hanno fatto l’impossibile per stare a galla. Storie di collaborazioni tra aziende concorrenti e ottimi progetti nati da lunghe chiacchierate su skype tra fornitori e clienti. Storie di quanto noi italiani siamo sempre stati bravi a tirar su le maniche e non aspettare l’aiuto di nessuno per andare avanti. Ad oggi il digitale rappresenta di certo un buon canale per restare sul mercato ma non è cosa di tutti. Pertanto è arrivato il momento di prendere atto del cambiamento e investire, seppur con cautela, in una versione di noi avanzata, con maggiori competenze nel digitale e nel web marketing per fornire soluzioni pratiche alle aziende. In questo modo esse potranno riscoprire l’importanza delle relazioni di fiducia con i propri clienti e si costruiranno un proprio fortino basato sul digitale e su strategie che non conoscono interruzioni; se non decretate da cali di tensione elettrica.

Amina Piciotti

Media Ambience

2020-09-29T09:49:47+00:00 settembre 20th, 2020|blog|